25 Novembre: Giornata Internazionale per l’eliminzione della violenza contro le donne.

Per la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, è stato organizzato un evento coordinato dalle Ambasciate di Lituania, Polonia e Ucraina ove le donne “Ambasciatori in Italia” hanno voluto, con una dichiarazione, richiamare l’attenzione sul persistente dramma della violenza contro le donne. Quest’anno il loro pensiero va in particolare alle donne ucraine nel contesto della guerra.

Foto 1Ormai da 9 mesi l’Ucraina continua a subire la brutale, non provocata e ingiustificata guerra di aggressione della Russia. Una delle armi di guerra dell’aggressore è la violenza sessuale e di genere. La Commissione internazionale indipendente d’inchiesta sull’Ucraina ha affermato chiaramente nel suo rapporto che le forze armate russe sono responsabili della stragrande maggioranza delle violazioni contro le donne in Ucraina. Ci sono indicazioni che i soldati russi stiano usando la violenza sessuale e di genere in vari modi, compreso come forma di punizione. Anche l’aumento della presenza e delle attività militari nelle aree civili, la distruzione deliberata di case e infrastrutture, lo sfollamento interno e l’elevato numero di donne e ragazze che sono obbligate a lasciare l’Ucraina hanno aumentato ulteriormente il rischio di tratta di esseri umani. La summenzionata Commissione ha indagato su casi di stupro commessi da soldati delle forze armate russe nelle località che passano sotto il loro controllo. La violenza sessuale nel contesto del conflitto è una violazione del diritto internazionale e potrebbe costituire un crimine di guerra. Le numerose vittime menzionate nel rapporto hanno un’età che va dai quattro agli oltre 80 anni. Nella maggior parte dei casi, questi atti di violenza si sommano a torture e trattamenti crudeli o disumani inflitte alle vittime e ai parenti costretti a guardare. E’ stato anche gravemente interrotto l’accesso alle opportunità di sostentamento e ai servizi di base, tra cui l’assistenza e le informazioni sulla salute sessuale e riproduttiva. Pertanto, oggi tutti insieme continuiamo a sollecitare la Russia a porre fine all’insopportabile sofferenza umana fermando immediatamente la sua guerra illegale. La violenza contro donne e ragazze è una grave violazione dei diritti umani. Solidali con le donne ucraine gli “Ambasciatori donne in Italia” rivolgono la loro attenzione anche a tutte le altre vittime di violenza in Afghanistan, Iran e in tutto il mondo. Oggi vogliono che la loro voce sia ascoltata. In questo giorno particolare vogliono dimostrare il loro sostegno agendo. Si invitano tutti a donare all’ Ukrainian women’s fund o United Nations Population Fund.

L’Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Italia, S.E. Daniela Rotondaro ha partecipato all’evento.

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Comunicato emesso dalla Segreteria di Stato per gli Affari Esteri della Repubblica di San Marino:

La Repubblica di San Marino si appresta a celebrare il 25 novembre quale Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne stabilita dalle Nazioni Unite che l’ha istituzionalizzata il 17 dicembre 1999. Nella Risoluzione dell’Assemblea Generale, si definisce la violenza contro le donna “una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, ad oggi, non viene denunciata, a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano”.

I contesti di guerre e violenze che oggi stanno imperversando in diversi Paesi del mondo, con particolare riferimento in ambito europeo al conflitto in corso in Ucraina, hanno certamente acuito questo fenomeno, facendone emergere il carattere transnazionale e conseguentemente la necessità di trovare e condividere soluzioni comuni per arginarlo.

Ed è proprio partendo da questo assunto che le Ambasciate del Triangolo di Lublino – l’Ambasciata della Repubblica di Lituania, l’Ambasciata della Repubblica di Polonia e l’Ambasciata d’Ucraina – hanno organizzato un incontro con i media, protagoniste gli Ambasciatori donne accreditati in Italia. Nella mattinata di oggi a tale incontro ha preso parte anche l’Ambasciatore della Repubblica di San Marino in Italia, Daniela Rotondaro, la quale ha ricordato in questa sede anche l’accoglienza di San Marino offerta a donne ucraine in fuga dalla guerra e la protezione di cui le stesse hanno potuto beneficiare anche grazie al lavoro della rete antiviolenza sammarinese.

Nel corso dell’incontro è stata data lettura di una Dichiarazione congiunta e condivisa dagli stessi Ambasciatori donne presenti, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica delle violenze e prevaricazioni che subiscono le donne in varie parti del mondo, specialmente negli scenari di guerra, come sta accadendo ora in Ucraina. Anche alla presenza della consorte dell’Ambasciatore di Ucraina in Italia, l’incontro è stata un’occasione significativa per esprimere la solidarietà della Repubblica nei confronti di tutte le vittime di sopraffazione e per riflettere su come possa contribuire la diplomazia femminile per arginare la terribile piaga della violenza contro le donne.

La tematica riveste una particolare centralità nel contesto nazionale sammarinese; a partire dal 4 novembre e fino al 6 dicembre si stanno infatti svolgendo diverse iniziative di sensibilizzazione in riferimento alla lotta contro la violenza sulle donne. In tale lasso temporale le Istituzioni, le Associazioni, i presidi dedicati e l’intera società civile stanno realizzando numerosi eventi e creando occasioni per parlare di questo agghiacciante fenomeno, richiamando l’invito delle Nazioni Unite a non lasciare sole le donne del pianeta.

 

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